Posted on February 2, 2017 by
Tre mesi a caccia di aurore boreali
Il fotografo friulano è partito per il Grande Nord, dove porterà i viaggiatori interessati a vivere e fotografare l’aurora boreale e le attività tipiche della popolazione locale. Sarà possibile seguirlo in diretta grazie alla immagini pubblicate su web e social, grazie alle quali ha intrapreso questa strada che unisce fotografia e natura
Dal Friuli Venezia Giulia alla Lapponia più vera per starci quasi tre mesi: dopo due viaggi e spedizioni tra Natale e metà gennaio, il cacciatore di aurore boreali Gabriele Menis è approdato per il sesto anno consecutivo nella terra scandinava meno battuta dalle rotte turistiche, dove vivrà fino a metà aprile. E, ad accogliere il primo gruppo di viaggiatori accompagnati dal fotografo friulano, sono stati display aurorali particolarmente potenti: le foto rimbalzate sui social network hanno guadagnato in poche ore migliaia e migliaia di visualizzazioni in rete. Nell’ambito di quella che ormai, nel campo dei viaggi fotografici e non solo, viene definita una vera e propria “aurora boreale mania”, le esperienze proposte con la collaborazione del “cacciatore” friulano stanno catalizzando l’interesse di viaggiatori che vengono da tutta Italia (e non solo). I tour, infatti, sono dedicati a piccoli gruppi e amalgamano comfort e genuinità, snodandosi nelle terre lapponi più lontane dall’inquinamento luminoso, a nord del Circolo Polare Artico nella zona di Inari e Ivalo e a sud nella Valle del Tornio, fiume che divide la Finlandia dalla Svezia. Le attività, oltre ai workshop fotografici continui e per immortalare sua “maestà” l’aurora, sono gestite insieme a piccoli operatori od esperti radicati nel territorio, Sami e Lapponi, e spaziano dalla pesca sul ghiaccio allo sleddog nelle foreste innevate, dai giri in motoslitta e con le slitte trainate dalle renne alla preparazione del pane lappone nel “focolare” locale, la kota. La cucina genuina e i momenti dedicati al relax, con la sauna finlandese sempre a disposizione, poi, aggiungono ancora più fascino all’esperienza di viaggio.
“Grazie alle mie spedizioni e foto – spiega Menis – sono stato contattato tre anni fa da un paio di tour operator specializzati in viaggi fuori dalle rotte turistiche; durante i viaggi di questi anni, le persone hanno apprezzato l’avere sempre al proprio fianco un esperto del fenomeno naturale nonché fotografo professionista pronto a svelare i trucchi per catturare al meglio le Luci del Nord e il contesto paesaggistico e sociale in cui si verificano, tanto che le proposte sono state di volta in volta ampliate e potenziate: ora mi accingo a collaborare a venti tour, che non sono semplici viaggi, perché si condivide la visione di una delle espressioni più mistiche della natura”.
Attachments
Ratings
Captcha Challenge
Reload Image
Reload
Categories

Go to top