Posted on June 12, 2017 by
Quella dell'alpinismo è una storia di cordate, di team affiatati che hanno saputo scrivere grandi pagine di avventura. È per questo che C.A.M.P. e i Ragni di Lecco annunciano con soddisfazione la loro nuova partnership: una collaborazione tra due realtà storiche che guardano al futuro, accomunate dalla medesima passione e dalla voglia di andare oltre, innovando l'attrezzatura e tracciando vie sulle pareti del mondo. Questi obiettivi oggi si incontrano, con i “maglioni rossi” che potranno raggiungere i loro nuovi traguardi grazie a C.A.M.P. e l'azienda che avrà nei Ragni un team di ambasciatori d'eccellenza dalle Alpi alle montagne extraeuropee.

Sei uomini, stravolti dalla fatica e dal freddo, si stagliano nel bianco uniforme di un universo ostile alla vita.
Stentiamo a distinguerli ma conosciamo la loro storia: è il 19 luglio 1961 e Riccardo Cassin, Luigino Airoldi, Gigi Alippi, Jack Canali, Romano Perego e Annibale Zucchi hanno appena raggiunto la vetta del Denali, che con i suoi 6194 metri è il gigante dell'Alaska e di tutto il Nord America. Sempre insieme dalla base alla cima, lungo l'infinito sperone sud: la grande cordata dei Ragni di Lecco ha firmato un capolavoro che in discesa diventa lotta per la sopravvivenza. Ma è proprio qui che lo spirito di gruppo, l'essere legati alla stessa corda, si rivela in tutta la sua forza. Jack ha i piedi congelati e tanto gonfi che non riesce più ad infilare gli scarponi. E allora Gigi gli cede i suoi, più grandi, e torna al secondo campo indossando quattro paia di calzettoni e le soprascarpe di tela, naturalmente senza ramponi. È cosciente di rischiare, sa che la sua generosità potrebbe costargli cara, ma i piedi dell'amico, quasi un fratello, valgono qualsiasi sacrificio.

Ecco il senso della cordata, del trovarsi assieme in parete. I Ragni, sodalizio alpinistico d'eccellenza forte di 71 anni di storia con imprese di primo piano, ci credono per la loro stessa natura di gruppo; C.A.M.P., fondata nel 1889 e leader internazionale nella concezione e distribuzione della più innovativa attrezzatura outdoor, ci crede per il suo essere azienda in cui tutti lavorano in sinergia per realizzare qualcosa di speciale. Pensiamo ad un'orchestra in cui ognuno si sente solista. Il valore del singolo, trasceso da quello della squadra, è dato dal suo rapporto con gli altri: non conta se, alla fine, sarà soltanto l'atleta di punta a piantare la piccozza in vetta.

Senso di squadra, passione, voglia di migliorare e naturalmente Riccardo Cassin. È su questi pilastri che C.A.M.P. e i Ragni hanno costruito la loro partnership, resa maggiormente significativa dall'essere nati al cospetto delle stesse montagne per poi spingersi sempre più lontano: C.A.M.P. è presente in 80 paesi del mondo e i Ragni, per limitarci ai successi più recenti, hanno lasciato il segno nell'Himalaya del Garhwal, sull'Isola di Baffin, in Messico, in Patagonia e persino in Etiopia.
E l'immediato futuro, leggi le prossime settimane, ci riporterà sulla parete sud del Denali, dove a 56 anni dall'impresa di Cassin e compagni l'obiettivo si chiama Diretta Slovacca: un altro sogno dei Ragni, in stile alpino e da parte di una cordata di due alpinisti,

All'insegna del climb to the next level di C.A.M.P. Eddy Codega, presidente di C.A.M.P., spiega che «i Ragni rappresentano per noi un partner naturale, mosso dalla nostra stessa passione. Negli ultimi anni, coinvolgendo numerosi giovani che stanno già facendo parlare di sé, il gruppo ha saputo raccogliere l'eredità di personaggi come Riccardo Cassin, Carlo Mauri e Casimiro Ferrari, riuscendo anche ad allargare la sua attività dall'alpinismo tout court all'arrampicata sportiva ai massimi livelli. Siamo quindi estremamente contenti di questa importante partnership, che regalerà ad entrambi grandi soddisfazioni». Parole a cui fanno eco quelle di Fabio Palma, presidente dei “maglioni rossi”: «C.A.M.P. è espressione di vero talento, perché ci vogliono doti non comuni per diventare un riferimento mondiale partendo da un piccolo paese di montagna come Premana. Questo è un primo tratto comune coi Ragni, che nati ai piedi della Grignetta hanno saputo affermarsi in tutti i continenti. Da entrambe le parti c'è poi un'attenzione esasperata verso la qualità degli obiettivi, non accontentandosi di ripetere il già fatto. Per cui non possiamo che continuare a guardare in alto, orgogliosi di collaborare con C.A.M.P. in questa nuova grande cordata».
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